Via Giampaolo Orsini, 44 - Firenze
055 658 0636
Lunedì-Venerdì 9.00/18.00

Concorso

"Parole al lavoro"

                                                    


PAROLE AL LAVORO

Concorso per narrazioni autobiografiche sul tema del lavoro

Con riferimento al concetto gramsciano di subalternità, l’Istituto Gramsci Toscano si fa promotore di un concorso dal titolo “Parole al lavoro”,  aperto a narrazioni autobiografiche incentrate sul tema del lavoro.
Il progetto nasce con l’intento di mostrare “la vita in atto”; ha cioè l’obiettivo di valorizzare quei documenti “molecolari” che sono i racconti autobiografici, focalizzando l’attenzione sulle testimonianze legate al mondo del lavoro.
Se per Gramsci la subalternità si definisce per la radicale mancanza di autonomia, che è, in primo luogo, mancanza di un proprio punto di vista, di un discorso auto-centrato e posizionato a partire da sé, promuovere la narrazione autobiografica significa, allora, non solo dare voce a chi normalmente non ce l’ha, ma anche offrire, attraverso la parola, la possibilità di riappropriarsi della propria esistenza restituendo senso alle esperienze che l’hanno caratterizzata.

Il concorso “Parole al lavoro” si rivolge a tutti coloro che sono interessati a proporre una narrazione autobiografica della propria esperienza lavorativa, sia essa formale o informale, strutturata o frammentaria, prolungata o agli esordi, purché sperimentata, almeno in parte, all’interno del contesto regionale toscano. A titolo meramente indicativo può essere segnalato l’interesse, per quanto non esclusivo, nei confronti di: biografie proposte da quei soggetti comunemente definiti fragili sul mercato del lavoro (giovani, donne, stranieri, persone diversamente abili, ex detenuti, etc.) per i quali è più frequente sperimentare forme di discriminazione; esperienze di ingresso nel mondo del lavoro o all’interno di specifici segmenti o settori del mercato del lavoro; storie di vita caratterizzate da transizioni tra condizioni diverse (formazione, occupazione, disoccupazione, inattività) così come da occasioni di alternanza scuola/lavoro, stages e tirocini; percorsi professionali e di vita condizionati dalla necessità di conciliare esigenze familiari e sfera lavorativa; narrazioni che affrontano il tema dell’autonomia e/o della capacità imprenditoriale; l’insorgere o il consolidarsi situazioni di vulnerabilità economica e sociale legati alla perdita del lavoro o allo svolgimento di occupazioni non sufficientemente remunerate; la rinuncia a stare sul mercato del lavoro per ritirarsi in una dimensione di inattività; percorsi professionali caratterizzati tanto dall’instaurarsi di forme di condivisione, cooperazione e solidarietà che dalla loro assenza; autobiografie di soggetti migranti per ragioni economiche o umanitarie; storie caratterizzate, tanto i positivo che in negativo,  dall’interazione tra salute, benessere e ambiente di lavoro.

Le trasformazioni avvenute negli ultimi decenni all’interno del mondo produttivo e l’evoluzione delle forme contrattuali, contribuiscono a rendere le opportunità disponibili oggi molto differenziate tra loro e diverse rispetto al passato. L’occupazione perde la sua caratterizzazione univoca per scomporsi in una molteplicità di esperienze che si collocano spesso a cavallo tra lavoro e non lavoro incrociando dimensioni diverse (formale/informale; retribuito/gratuito; formazione/lavoro; autonomo/dipendente; materiale/immateriale; tecnico/emotivo; individuale/condiviso, etc. ). Allo stesso tempo, sotto la spinta di cambiamenti di natura economica, sociale e culturale gli individui sono sollecitati a sviluppare un nuovo protagonismo riguardo a scelte che interessano ambiti diversi - tra i quali il lavoro continua a rivestire un ruolo primario – i cui spazi di autonomia restano tuttavia, nei fatti, limitati dall’egemonia dominante. Le esperienze lavorative si compongono così sempre più in modo soggettivo e variabile all’interno di biografie che hanno perso la rigida linearità di un tempo e che oggi più che in passato chiedono di essere conosciute e reinterpretate.

La narrazione autobiografica, in tutte le sue forme, diventa, in questa prospettiva, uno strumento per accedere alle conoscenza delle molteplici manifestazioni che assume oggi l’esperienza lavorativa. Sul piano sociale, la condivisione di “informazioni dirette” che arrivano da un mondo del lavoro estremamente diversificato e variegato, favorisce la coesione tra gli individui e lo scambio generazionale promuovendo la memoria collettiva come patrimonio culturale comune. Al contempo, sul piano personale, la ricostruzione della propria esperienza attraverso la rielaborazione narrativa può agire nella direzione di una sublimazione catartica. La scrittura  può aiutare a restituire coerenza ai singoli percorsi così come può diventare occasione di rivalsa nella relativizzazione di episodi vissuti come fallimenti. La narrazione di sé può essere in grado di restituire soggettività a chi sperimenta una condizione spersonalizzante di subalternità, offrendo chiavi interpretative autonome e diverse da quelle rese disponibili dal senso comune.



REGOLAMENTO

ARTICOLO 1 - IL CONCORSO

a) Partendo dall’interesse a sviluppare, con riferimento al concetto gramsciano di subalternità, un percorso di conoscenza e di riflessione attorno ai mutamenti che caratterizzano oggi l’esperienza lavorativa in ambito locale, l’Istituto Gramsci Toscano si fa promotore di un concorso letterario, dal titolo “Parole al Lavoro”, rivolto ad autori di narrazioni autobiografiche incentrate sul tema del lavoro.

 
b) In sintonia con gli obiettivi dell’Istituto, il concorso non intende giudicare i racconti dal punto di vista letterario, ma è organizzato allo scopo di far emergere il valore delle testimonianze personali sull’esperienza del lavoro in Toscana, al fine di indagare, attraverso di esse, la situazione lavorativa attuale e locale.

 

ARTICOLO 2 - LA GIURIA

a) La giuria del concorso è composta da 12 giurati selezionati tra i soci dell’Istituto Gramsci Toscano; rappresentanti indicati dai soggetti partner; rappresentanti del mondo studentesco; membri delle associazioni di rappresentanza collettiva dei lavoratori e datoriali in ambito regionale; esponenti del mondo accademico.

b) La giuria sarà presieduta dal presidente dell’Istituto Gramsci Toscano.

 

ARTICOLO 3 - OPERE AMMESSE

a) Saranno ammessi al concorso i racconti di sé che abbiano come tema centrale le esperienze lavorative, siano esse formali o informali, strutturate o frammentarie, puntuali o continuative, prolungate o esordienti, purché sperimentata, almeno in parte, all’interno del contesto regionale.

b) Sono ammessi al concorso contributi sia in forma scritta che in free media, vale a dire in forma di fotografie, illustrazioni, e-mail, cartoline, video o musica.

c) I racconti devono essere inediti e strettamente autobiografici, cioè devono raccontare esperienza o esperienze lavorative vissute in prima persona.

d) I racconti possono riferire di esperienze passate o attualmente in corso.

e) I racconti di lavoro dovranno essere redatti in lingua italiana. In caso di racconti in altre lingue, saranno ammesse le opere con allegata una traduzione in italiano.

f) Si consiglia di preservare una forma autentica della scrittura, non verranno giudicate in maniera negativa eventuali incertezze linguistiche o grammaticali.

g) Per motivi di riservatezza sarà possibile presentare la propria opera con uno pseudonimo.

 

 

ARTICOLO 4 - OPERE NON AMMESSE

Non sono ammesse alla partecipazione al Concorso:

- Testi già pubblicati o stampati in forma tipografica o digitale

- I saggi, le raccolte di poesie, romanzi, in genere tutte le opere di fantasia e quelle ritenute dalla Giuria non di carattere strettamente autobiografico

- Testi non in lingua italiana senza traduzione

 

ARTICOLO 5 - MODULO DI PARTECIPAZIONE

a) Tutti coloro che invieranno la propria opera dovranno allegare il Modulo di partecipazione firmato a mano che esprima l’accettazione del presente regolamento e fornisca tutti i dati anagrafici richiesti. Le opere potranno essere inviate anche da persone diverse dall’autore. In questo caso il modulo dovrà essere firmato dal proprietario del testo (erede o depositario dei diritti d’autore).

b) Le opere possono essere inviate in forma cartacea, digitale o essere portate di persona nella sede dell’Istituto (via Giampaolo Orsini, 44 – Firenze). L’Istituto non si assume responsabilità circa le dichiarazioni rese. Nel caso di testi con più autori (es., corrispondenze, e-mail, racconti collettivi), si dovranno allegare al modulo le dichiarazioni firmate di ciascun autore, che esprimano l’accettazione del regolamento, nonché i dati anagrafici di tutti gli autori.

 

ARTICOLO 6 - SCADENZA DEL CONCORSO

a) La Giuria ammetterà al concorso le prime 100 opere pervenute entro e non oltre la data del 30 gennaio 2018. Si declina ogni responsabilità per il mancato o ritardato arrivo delle opere. Fa fede il timbro postale, l’arrivo tramite e-mail, l’avvenuta consegna da parte degli interessati presso la sede dell’Istituto Gramsci Toscano (via Giampaolo Orsini, 44 - Firenze).

 

ARTICOLO 7 - CRITERI DI VALUTAZIONE

a) Le opere pervenute entro la data limite saranno lette e selezionate dalla Giuria di cui all’ART. 2 in base alla loro genuinità e originalità, nonché in base al loro valore di testimonianza diretta sul tema del concorso.

b) Nel caso dei testi scritti non costituiscono elementi di giudizio o esclusione eventuali incertezze ortografiche o linguistiche. I pareri della Giuria sono insindacabili.

 

ARTICOLO 8 - DEPOSITO OPERE

a) Le opere pervenute non saranno restituite, ma verranno digitalizzate e conservate presso la sede dell’Istituto Gramsci Toscano all’interno di uno specifico Fondo dedicato al concorso

b) Nell’opera devono essere riportati nome e cognome dell’Autore o il suo pseudonimo

 

ARTICOLO 9 - DIRITTI D’AUTORE

L’Autore o avente diritti sull’opera è libero di pubblicare, nelle forme che riterrà più idonee, la propria opera dopo la conclusione del concorso al quale ha partecipato. L’Istituto Gramsci Toscano si riserva il diritto di utilizzare le opere depositate per i propri fini istituzionali di studio e promozione culturale impegnandosi a divulgarle solo attraverso il regime di copyleft. Le opere saranno quindi protette da Licenza Creative Commons CC BY-NC (Attribuzione - Non commerciale), che permette a terzi di riprodurre, distribuire, rappresentare, modificare questo materiale con qualsiasi mezzo e formato, garantisce l’attribuzione all’Autore e ne vieta l’utilizzo per scopi commerciali.

 

ARTICOLO 10 - OPERE VINCITRICI

a) La Giuria selezionerà 5 opere per la menzione speciale, una delle quali sarà riservata a giovani sotto i 25.

b) Le menzioni speciali saranno rese pubbliche in occasione della giornata di premiazione del Concorso, che si terrà il 1 maggio 2018, annuale Giornata Internazionale del Lavoro.

c) Gli autori o proprietari delle opere scelte saranno avvisati a conclusione dei lavori di selezione e saranno invitati a partecipare alla giornata di premiazione del Concorso che sarà sia occasione di confronto tra gli autori che momento di approfondimento in merito ai temi trattati dalle opere pervenute, grazie alla partecipazione di esperti del settore.

d) Tutti i partecipanti riceveranno un attestato di deposito della loro opera presso la Biblioteca dell’Istituto Gramsci Toscano, dove sarà costituita una sezione speciale denominata “Parole al lavoro”.

 

ARTICOLO 11 - PREMIAZIONE

a) Le opere scelte per la menzione speciale secondo parere insindacabile della Giuria, saranno presentate durante la giornata di premiazione del Concorso che si terrà presso la sede dell’Istituto Gramsci Toscano il 1 maggio 2018 in occasione della Giornata Internazionale del Lavoro.

b) Il premio consisterà in una pubblicazione digitale curata dall' IGT. La pubblicazione, in materia di diritti d’autore, è regolata dalla Licenza Creative Commons di cui all’ART. 9.