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L'Istituto Gramsci compie 40 anni e punta sul digitale

La presidente Rapallini: “Entro fine anno sarà consultabile on line l'indice con le oltre 2mila opere del nostro archivio”. E per festeggiare il compleanno un volume racconta tutta l'attività svolta fino a oggi dall'Istituto

Sapere in tempo reale tutto quello che è contenuto nell'archivio dell'Istituto Gramsci Toscano e poterne visualizzare direttamente da un pc, un tablet o uno smartphone uno a uno tutti i titoli che sono presenti. E' questa la principale novità annunciata dalla presidente dell'istituto, Marta Rapallini, in occasione dell'iniziativa dal titolo "Far sbocciare le radici - I primi 40 anni dell'Istituto Gramsci Toscano" che si è svolta questa mattina a Firenze per festeggiare i primi 40 anni dell'IGT.

“Entro la fine dell'anno – ha spiegato Rapallini – sarà completata la digitalizzazione dell'archivio e questo renderà possibile in tempo reale, e da dovunque uno si trovi, sapere quali opere e pubblicazioni sono presenti al suo interno. Confidiamo in questo modo di poterlo rendere sempre piu fruibile per i tanti studenti, studiosi o ricercatori che ogni anno si rivolgono a noi per consultare i testi che abbiamo a disposizione e che custodiamo all'interno dell'Istituto”. Una possibilità in più che andrà a sommarsi a quella, già attiva da tempo, di consultare on line anche tutta la biblioteca dell'Istituto composta da oltre 20mila volumi.

L'Archivio è costituito da oltre 2000 unità ripartite in 19 fondi fra i quali si evidenziano, per la loro importanza nella ricostruzione delle vicende del Partito Comunista Italiano, quello della Federazione fiorentina del Pci (dagli anni '50 al 1989), quello del quotidiano “Il Nuovo Corriere” (dal 1945 al 1956), dell'Unione Regionale Toscana Pci (dagli anni '70 agli anni '90) e dell'Unione Donne Italiane di Firenze (dagli anni '40 agli anni '80).

Nel corso della mattinata, poi, Rapallini ha anche presentato il volume, edito da Polistampa, che raccoglie l'attività svolta nei primi 40 anni dell'Istituto Gramsci Toscano attraverso testimonianze, ricordi e saggi firmati, oltre che dalla stessa presidente, anche da Roberto Gualtieri, Carlo Galli, Massimo D'Antoni, Massimo Adinolfi, Stefano Casini Benvenuti, Matteo Mazzoni, Mario Caciagli, Vittoria Franco, Giovanni Mari e Gaspare Polizzi.

“Questo per l'Istituto Gramsci Toscano è un traguardo importante - ha concluso Rapallini - Guardandoci indietro, anche scorrendo le pagine di questo libro, si alternano momenti di intensa attività a cui seguono periodi di forzato silenzio e altri di faticosa sopravvivenza. Ma da quando ho avuto l’onore di assumere la guida dell’Istituto, ormai sette anni fa, mi sono ripromessa non solo di farlo sopravvivere, cosa che consideravo un atto dovuto ma per nulla scontato nel contesto in cui operavamo, ma di valorizzarlo nelle sue peculiarità, tenendo ben presente che l’attuale momento storico è molto diverso da quello in cui è nato l’Istituto. E' in questo senso che il libro è stato un modo per dare una testimonianza concreta di tutto quello che abbiamo fatto in questi anni ma anche per spiegare il ruolo che l'Istituto può avere tanto nel presente quanto nel futuro. Il nostro impegno per preservare la memoria e salvaguardare pezzi della nostra storia non dovrà mai venire meno”.