Via Giampaolo Orsini, 44 - Firenze
055 658 0636
Lunedì-Venerdì 9.00/18.00

Istituto Gramsci Toscano

Lo statuto

Art. 1

L'ISTITUTO GRAMSCI TOSCANO è una associazione culturale di ricerca e di dibattito, senza fini di lucro. Finalità generale dell'Associazione è l'avanzamento della conoscenza nei seguenti campi:

  • movimento e pensiero democratico, socialista e operaio italiano con particolare riguardo alla Toscana, e internazionale, con particolare riguardo all'Europa;
  • caratteri e problemi dello sviluppo scientifico, tecnologico e produttivo in Toscana, in Italia e a livello internazionale;
  • modi e processi della vita sociale e culturale in Italia, con particolare riguardo alla Toscana, e fuori d'Italia, con particolare riguardo all'Europa.
  • Art. 2

    L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, come definite nell’articolo 10 del D.Lgs.n.460/97.
    Lo scopo è dell’Associazione è realizzato attraverso lo svolgimento delle seguenti attività:

    • tutelare, promuovere e valorizzare il proprio archivio e la biblioteca, incrementandone la consistenza;
    • promuovere e organizzare attività di ricerca;
    • attività di diffusione e di confronto di conoscenze attraverso convegni, seminari, corsi, dibattiti, conferenze e attività similari;
    • promuovere dentro e intorno all’Associazione, anche in collaborazione con altre istituzioni culturali, la formazione di sezioni o gruppi di lavoro su temi specifici;
    • promuovere l’attività editoriale;
    • organizzare corsi di formazione e di aggiornamento professionale;
    • promuovere lo sviluppo delle attività suddette nella regione, anche attraverso la formazione di sezioni territoriali.

    Per svolgere le attività di cui innanzi l’associazione può avvalersi, oltre che della professionalità degli associati, dell’apporto di collaboratori esterni per la realizzazione di singoli progetti.
    L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura, in quanto integrative. 

    Art. 3

    Il patrimonio è costituito:

    • dai beni mobili ed immobili già di sua proprietà o che diverranno di proprietà dell’Associazione;
    • da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
    • da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

    Le entrate della Associazione sono costituite:

    • dalle quote di iscrizione e dalle quote annuali di associazione;
    • dal ricavato dall’organizzazione di manifestazioni;
    • da ogni altra entrata che concorra a incrementare l’attivo sociale.

    Per il finanziamento della propria attività, l’Associazione potrà organizzare iniziative rivolte al pubblico quali concerti, manifestazioni a premi, diffusione di pubblicazioni e di materiale audiovisivo, nonchè attuare qualsiasi altro mezzo di autofinanziamento che sarà ritenuto idoneo e appositamente deliberato dal Consiglio Direttivo.

    Art. 4

    I soci possono essere persone fisiche o persone giuridiche.
    Possono far parte dell’Associazione quanti, condividendone gli scopi, per la loro specifica qualificazione scientifica, culturale, professionale o politica, siano in grado di dare un contributo alla loro realizzazione.
    L’ammissione dei soci è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi componenti, su proposta di almeno tre soci e ratificata dall’assemblea successiva.
    L’ammissione delle persone giuridiche è deliberata dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente e a maggioranza assoluta dei suoi membri. Essa è ratificata dalla successiva assemblea dei soci.
    Ciascuna persona giuridica può essere rappresentata nell’assemblea da non più di due persone fisiche.
    L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.
    L’associato maggiore di età ha diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

    Art. 5

    I soci sono tenuti al pagamento delle quote annuali di adesione nell’ammontare e alle scadenze determinate dall’assemblea.
    Le quote versate dagli associati sono comunque a fondo perduto e in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione, nè in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dalla associazione può farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all’Associazione.
    I versamenti dei soci non creano altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, nè per successione a titolo particolare nè per successione a titolo universale.
    La qualità di socio si perde per morte, per dimissioni, per morosità o per incompatibilità con il carattere e gli scopi dell’associazione.
    Le dimissioni sono presentate al Presidente e hanno effetto dalla data di presentazione.
    La decadenza per morosità è pronunciata dal Consiglio Direttivo in caso di mancato pagamento della quota associativa entro trenta giorni dalla apposita diffida.
    L’incompatibilità è deliberata dall’assemblea a voto segreto, con maggioranza assoluta dei componenti, su motivata proposta del Presidente o di almeno dieci soci.

    Art. 6

    Sono organi dell’Associazione:

    • l’Assemblea;
    • il Presidente;
    • il Consiglio Direttivo;
    • il Comitato Esecutivo;
    • il Vice Presidente;
    • il Tesoriere.

    Art. 7

    L’assemblea dei soci è composta dai soci in regola con il pagamento delle quote annuali di adesione.
    I soci non possono farsi rappresentare in assemblea, salvo quanto disposto dall’art.4 in merito alle persone giuridiche.

    L’assemblea delibera:

    • sul bilancio preventivo e consuntivo;
    • sulla relazione riguardante l’attività svolta e sul programma di quella futura;
    • sugli indirizzi e le direttive generali relative all’attività dell’Associazione;
    • sulla nomina del Presidente e del Consiglio Direttivo;
    • su ogni altra questione che sia a essa attribuita dal presente statuto o che venga a essa sottoposta con le modalità di cui all’art.8.

    Tutte le nomine, incluse quelle previste qui al n.4, e tutte le decisioni riguardanti persone sono adottate con voto segreto.

    Art. 8

    L’assemblea dei soci è convocata dal Presidente entro quattro mesi dalla scadenza di ogni anno sociale al fine di deliberare sui punti 1 e 2 del secondo comma dell’art.7. Può essere, altresì, convocata dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di un decimo di soci. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione degli argomenti all’ordine del giorno e deve essere inviato almeno dieci giorni prima della data indicata per la riunione.
    L’assemblea è presieduta dal Presidente o, in mancanza, dal Vice Presidente. In mancanza di entrambi è presieduta dal socio presente più anziano di età.
    Il Presidente dell’assemblea nomina un Segretario e, ove necessario, due scrutatori. Spetta al Presidente dell’assemblea accertare il diritto di intervento all’assemblea e la sua regolare costituzione, dirigere il dibattito e specificare le modalità di votazione. Delle riunioni dell’assemblea è redatto verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
    Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze previste dall’art.21 primo comma codice civile.
    Per le modificazioni dell’atto costitutivo e dello statuto è richiesto il voto favorevole della maggioranza dei soci aventine diritto.

    Art. 9

    Il Presidente è eletto dall’assemblea, tra i soci, a maggioranza assoluta dei presenti. Dura in carica tre anni e può essere confermato per non più di due volte. La seconda conferma è deliberata dall’assemblea con la maggioranza dei due terzi dei presenti.
    Il Presidente nomina, fra i membri del consiglio direttivo, il Vice Presidente. Tale nomina è ratificata dal Consiglio Direttivo nella riunione successiva.
    Il Presidente propone al Consiglio Direttivo i nominativi dei membri del Comitato Esecutivo, in numero di non più di cinque. Il Consiglio Direttivo delibera nella medesima seduta.
    Il Presidente può conferire incarichi operativi per iniziative particolari a ciascun membro del Consiglio Direttivo in base alle sue specifiche competenze.
    Il Presidente rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio, convoca e presiede l’assemblea, promuove e coordina l’attività generale dell’Associazione.

    Art. 10

    Il Vice Presidente coopera con il Presidente nella gestione dell’Associazione, nel coordinamento dell’attività dei suoi organi e nell’esecuzione delle loro deliberazioni. Il Vice Presidente fa parte di diritto del Comitato Esecutivo.
    Se il Presidente cessa le sue funzioni per scadenza del mandato, per dimissioni o per altra legittima ragione, anche il Vice Presidente decade dal suo incarico.

    Art. 11

    Il Tesoriere è designato dal Consiglio Direttivo, di cui fa parte di diritto senza voto deliberativo. Su tutte le questioni che comportino un onere finanziario, deve essere sentito il suo parere.
    Il tesoriere predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio preventivo e consuntivo, gestisce la contabilità e le disponibilità finanziarie dell’Associazione.
    Il tesoriere può essere richiesto in qualsiasi momento dall’assemblea dei soci o dal Consiglio Direttivo di redigere una relazione sulla contabilità finanziaria e sulla consistenza di cassa in modo da documentare la regolare tenuta della gestione sociale.

    Art. 11 bis

    Il Comitato esecutivo collabora con il Presidente e il Vice Presidente nella gestione e nel coordinamento delle attività dell’Associazione. Si riunisce a richiesta del Presidente o, per sua delega, del Vice Presidente.

    Art. 12

    Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri definibile da 16 (sedici) a 24 (ventiquattro) secondo le esigenze.
    I suoi membri sono nominati dall’Assemblea dei soci.
    Per l’elezione del Consiglio Direttivo ciascun socio dispone di un numero di voti pari alla metà meno due dei membri da eleggere. Vengono eletti coloro che hanno raccolto il maggior numero di voti. A parità di voti risulta eletto il più giovane di età.
    Il Consiglio si riunisce almeno tre volte l’anno e comunque ogni volta che il Presidente, il Vice Presidente o almeno cinque (5) dei suoi componenti lo richiedano.
    Il Consiglio delibera validamente con la presenza della metà più uno dei componenti.
    Le deliberazioni si intendono approvate se ottengono il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
    Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni; di esso fanno parte di diritto il Presidente, il Vice Presidente e il Tesoriere.
    Qualora un membro del Consiglio Direttivo rimanga assente senza giustificato motivo per tre sedute consecutive o per cinque sedute non consecutive è dichiarato decaduto dalla carica dal Consiglio stesso.
    Compiti del Consiglio Direttivo sono quelli di promuovere e programmare l’attività dell’Associazione.

    Art. 13

    L’esercizio dell’associazione si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
    Alla fine di ciascun esercizio, il Consiglio Direttivo predispone il bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.
    I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione.
    All’associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonchè fondi, riserve o capitali durante la vita dell’associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
    Gli utili o gli avanzi di gestione saranno obbligatoriamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

    Art. 14

    L’associazione, oltre i libri prescritti dalla legge, tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’assemblea, del consiglio direttivo, e del comitato esecutivo, nonchè il libro degli associati.

    Art. 15

    Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
    In caso di suo scioglimento, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il patrimonio residuo ad altre ONLUS o organizzazioni non lucrative con finalità analoghe di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della Legge 23.12.1996 n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

    Art. 16

    Per tutto quanto non previsto nel presente statuto, si applicano le disposizioni contenute nel Capo Secondo del Libro Primo del Codice civile e le norme di legge applicabili alle associazioni non lucrative.